I lavori, iniziati il 3 aprile scorso sono stati conclusi il 25 marzo. Il progetto ha incluso scavi archeologici che hanno portato alla luce strutture murarie risalenti tra l’VIII e il XIII secolo d.C., un fermo del cantiere di 92 giorni e un adeguamento progettuale. Inoltre, sono stati effettuati interventi di bonifica da ordigni bellici, e infine, la pavimentazione in travertino, basaltina e sanpietrino è stata completata.
Il cronoprogramma dei cantieri giubilari è stato uno dei punti fermi dell’amministrazione, con l’obiettivo di completare l’opera entro il primo trimestre del 2025. E così è stato. Il successo di questi interventi è il frutto del “Metodo Giubileo”, un approccio che prevede la collaborazione tra enti e istituzioni a tutti i livelli, garantendo l’efficacia e il rispetto dei tempi. Questo modello potrebbe essere mantenuto anche dopo la conclusione del Giubileo.
In un solo anno, Piazza San Giovanni ha cambiato volto: 15 milioni di euro investiti per ristrutturare 15.000 metri quadrati di piazza, con lastre di marmo, dodici fontane, illuminazione a basso consumo, panchine e spazi dedicati alla socialità e alla preghiera all’aperto. Questo restyling ha già attratto gruppi di pellegrini e cittadini, creando un luogo di incontro di grande valore.
Ornella Segnalini, delegata ai lavori pubblici della giunta Gualtieri, esprime soddisfazione: «Abbiamo trasformato un’area poco valorizzata in un punto di ritrovo di pregio, come meritava.»
Il 28 dicembre 2024, la zona era stata inaugurata in occasione dell’apertura della Porta Santa e dell’inizio del Giubileo. All’epoca, i lavori erano al 85% di completamento. Ora, tutte le sigillature sono state finalizzate e i sistemi di accumulo e riutilizzo dell’acqua sono attivi. La pavimentazione è stata sistemata e le fontane a raso, che contribuiranno a ridurre le isole di calore, saranno presto accese.
Un nuovo manuale di fruizione
Con la conclusione del cantiere, il Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici del Campidoglio introdurrà un manuale per l’uso civico della piazza. Il manuale fornirà le linee guida per l’allestimento degli eventi, in particolare per quelli che coinvolgeranno strutture pesanti, come il tradizionale Concertone del Primo Maggio. La protezione della pavimentazione sarà una priorità, con l’utilizzo di materiali specifici per evitare danni. I primi a ricevere il manuale saranno i sindacati che organizzano il Concertone.
La nuova piazza non è solo un’opera di riqualificazione urbana, ma anche un simbolo di come le infrastrutture possano essere pensate per durare nel tempo e rispondere alle esigenze della città e della sua comunità.